Aeroporto di Bologna: approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020

Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2020.

“I dati che presentiamo oggi raccontano da un lato le conseguenze di un evento del tutto inaspettato e altamente impattante sull’operatività del nostro scalo, come l’esplosione di un’emergenza sanitaria globale, dall’altro i nostri sforzi per contenere gli effetti dell’inevitabile contrazione del traffico aereo su tutte le componenti del business. Confermiamo la disponibilità del Gruppo a far fronte agli impegni presi in riferimento allo sviluppo infrastrutturale, al mantenimento dei livelli occupazionali e alla sicurezza dei passeggeri e dei dipendenti per superare questa fase di emergenza e riavviare l’aeroporto di Bologna verso la fase di ripresa e sviluppo bruscamente interrotta dalla pandemia. Ciò con riserva di valutare le misure a supporto del settore aeroportuale che saranno assicurate a realtà – come quella rappresentata da AdB spa – onerate di servizio pubblico, svolto con costanza di impegno e massima attenzione ai profili di operatività in condizioni di massima sicurezza possibile, in questa contingenza fortemente critica”, ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna.

Nel primo trimestre 2020 si è registrata complessivamente una contrazione del traffico passeggeri pari al 28,9% – in linea con il dato nazionale di calo pari al 31,8% – e dei movimenti del 21,1% rispetto allo stesso periodo 2019.

Il risultato è frutto dell’ottima performance registrata nel mese di gennaio (+9,9% vs 2019) e delle prime tre settimane del mese di febbraio (+5,3% vs 2019), cui sono seguiti gli effetti delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19 e le cancellazioni operate dalle compagnie aeree, che hanno portato ad una netta inversione di tendenza a partire dal 22 febbraio (-25,1% negli ultimi 8 giorni del mese) e nel mese di marzo, che registra una contrazione del traffico di circa l’86% rispetto al 2019. Pur in presenza di volumi di traffico minimi, l’aeroporto di Bologna è rimasto aperto ed operativo per tutto il trimestre, in quanto rientrante nella lista degli scali indicati dal decreto interministeriale n. 112 del 12 marzo 2020 (Ministero delle Infrastrutture di concerto con il Ministero della Salute).

La contrazione dei volumi nel primo trimestre del 2020 ha interessato in egual misura sia i vettori di linea che i vettori low cost. Nei soli primi due mesi del 2020, invece, si sono registrate performance molto positive per il traffico low cost a fronte di un traffico di linea rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’analogo periodo del 2019.

Relativamente al traffico merci, nel primo trimestre del 2020 si registra un traffico cargo pari a circa 10,6 milioni di Kg, con un calo del 15,7% rispetto all’analogo periodo del 2019, dovuto prevalentemente ad una contrazione generale del business che ha ridotto la movimentazione della merce per via aerea. Solo un leggero rallentamento invece per la movimentazione della merce via superficie rispetto al 2019.

I ricavi consolidati nel trimestre ammontano a 20,8 milioni di euro, in calo del 24,3% rispetto ai 27,5 milioni dell’anno precedente, per via della contrazione del traffico dovuta alle misure poste in essere per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.

Il primo trimestre del 2020 evidenzia una contrazione del Margine Operativo Lordo (EBITDA) del 49,7% rispetto all’analogo periodo del 2019, passando da 8,3 milioni di euro a 4,2 milioni di euro, per effetto di un rallentamento dei ricavi e di una maggiore rigidità dei costi, tenuto conto anche della struttura ad elevati costi fissi che contraddistingue i gestori aeroportuali.

La contrazione dei costi complessivi, pari al 10,3%, a fronte di una riduzione dei ricavi del 24,3%, determina un calo del Risultato Operativo (EBIT) pari all’83%, passando dai 5,3 milioni di euro dei primi tre mesi del 2019 a circa 900 mila euro al 31 marzo 2020. Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte del primo trimestre 2020 si attesta a 892 mila euro contro i 5 milioni di euro del primo trimestre 2019 evidenziando una contrazione dell’82,2%. In conseguenza del calo del risultato ante imposte si rileva la contrazione delle imposte sul reddito che si attestano a 273 mila euro contro 1,5 milioni di euro del primo trimestre 2019. Il risultato netto del periodo, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a 619 mila euro contro 3,5 milioni di euro del primo trimestre 2019.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 marzo 2020 è positiva e pari a 9,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 10,5 milioni del 31 dicembre 2019 (-0,8 milioni di euro) e in aumento rispetto ai 5,4 milioni al 31 marzo 2019 (+4,2 milioni di euro).

Nel mese di aprile è stato attivo solo un collegamento per Roma Fiumicino, operato da Alitalia, che è stato effettuato giornalmente nella prima metà del mese e ogni due giorni nella seconda metà del mese, con una conseguente contrazione del traffico di circa il 99,8% rispetto ad aprile 2019. Complessivamente il traffico dei primi 4 mesi del 2020 è stato pari a 1.396.034 passeggeri, con una riduzione di circa il 49% rispetto al 2019.

L’incertezza relativa alla durata dell’emergenza sanitaria in corso ed alle sue future evoluzioni rendono difficile prevedere l’andamento del traffico e della situazione economico-finanziaria del Gruppo nei prossimi mesi, stimandosi per il secondo trimestre 2020 un andamento dei risultati economico-finanziari in ulteriore peggioramento, tenuto conto della sostanziale assenza di voli in aprile e maggio e di una programmazione dei voli ancora da definirsi per il mese di giugno. Sul fronte dei costi, il Gruppo ha fin da subito avviato misure di riduzione dei costi esterni. L’attività di controllo della spesa proseguirà per l’intero 2020 e produrrà effetti prevalentemente a partire dal secondo trimestre dell’anno. Anche sui costi del personale le azioni messe in atto avranno effetti principalmente dal mese di aprile in quanto il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria è stato modesto nel mese di marzo, sia perché ottenuto verso fine mese, sia perché in primis sono state utilizzate altre mitigazioni del costo del lavoro (blocco degli straordinari, godimento delle ferie arretrate, ecc.).

Dal punto di vista finanziario il Gruppo ha in corso il riesame delle tempistiche di realizzazione degli investimenti che non rivestono carattere di urgenza e la Capogruppo sta lavorando per ottenere l’accesso a linee di credito e finanziamenti bancari. L’Assemblea dei Soci della Capogruppo del 30 aprile 2020, oltre all’approvazione del Bilancio 2019, ha deliberato la non distribuzione dei dividendi agli azionisti e la destinazione dell’utile dell’esercizio 2019 interamente a riserva. Nonostante le azioni di mitigazione suesposte e tenuto conto delle difficoltà di stima degli impatti sui risultati economici-finanziari di un evento del quale non si conosce la durata, il Gruppo ritiene che tale impatto sarà significativo soprattutto in riferimento al primo semestre dell’anno in corso.

(Ufficio Stampa Aeroporto di Bologna)