Falcon Strike 2022: conclusa l’esercitazione internazionale per velivoli di 5^ generazione

AM Falcon Strike 2022L’Aeronautica Militare informa: “Si è conclusa il 25 novembre scorso presso la base aerea di Amendola, in provincia di Foggia, l’esercitazione interforze e multinazionale Falcon Strike 2022, un evento addestrativo unico nel suo genere, che attraverso la riproduzione di scenari realistici, altamente mutevoli ed intensamente congestionati e contesi ha consentito un efficace addestramento in particolare ai sofisticati velivoli di 5^ generazione partecipanti, massimizzando la capacità di Very Low Observability (bassissima osservabilità) di tali assetti. A testimonianza dell’elevata valenza dell’evento interforze ed internazionale, nel corso dell’esercitazione, si sono svolte le visite del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, e del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto.

Flessibilità, interoperabilità ed efficacia operativa sono stati gli aspetti fondamentali dell’esercitazione, dedicata in modo particolare al sistema d’arma F-35 e che ha coinvolto personale di volo e tecnico specializzato di tre diverse Nazioni: Italia, Stati Uniti e Paesi Bassi. A questa edizione – in cui sono state coinvolte sei basi aeree dell’Aeronautica Militare (Amendola, Grosseto, Pisa, Pratica di Mare, Decimomannu ed Alghero) ed il cacciatorpediniere “CAIO DUILIO” della Marina Militare – hanno preso parte oltre 50 assetti aerei e circa 1000 militari, di cui 600 rischierati sul sedime del 32° Stormo di Amendola, quale Main Operating Base.

La Falcon Strike, l’evento addestrativo più importante organizzato nel 2022 dall’Aeronautica Militare, ha permesso di consolidare la cooperazione e la standardizzazione di tattiche, tecniche e procedure nell’esecuzione di operazioni aeree complesse in un contesto multinazionale, sfruttando le capacità di bassa osservabilità degli assetti di 5^ generazione e di operare anche in ambienti altamente difesi, promuovendo all’interno della coalizione l’efficacia delle attività di pianificazione, briefing, missione di volo, de-briefing ai più alti livelli di sicurezza previsti dal programma JSF. L’evento ha permesso inoltre di potenziare la cooperazione logistica tra gli utenti, tramite attività di “cross servicing/maintenance”, incrementando l’efficacia e l’efficienza degli assetti impiegati ed allo stesso tempo riducendo l’impatto logistico”.

“L’Aeronautica Militare dispone di mezzi dotati di tecnologia estremamente avanzata, ma per quanto moderni possano essere, la loro efficacia poggia sull’impegno e sulla professionalità delle donne e degli uomini della Forza Armata, riconosciuti anche in ambito internazionale. Questa esercitazione ne è la più efficace dimostrazione”, così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Nel corso delle visite il direttore dell’esercitazione, Colonnello Pilota Vito Cracas, ha potuto mostrare – grazie alle peculiarità del IT-D-ASACS (Italian-Deployable – Air Surveillance And Control System) del Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese – l’andamento in tempo reale delle missioni di volo ed il tracciamento di tutti i velivoli. Capacità di monitoraggio cruciale per le attività di Comando e Controllo che consente ai “decisori” di avere in real time una serie di informazioni fondamentali per aumentare la consapevolezza sull’andamento delle operazioni e consentire l’adozione delle azioni maggiormente idonee”, prosegue l’Aeronautica Militare.

“La Falcon Strike è la dimostrazione della nostra crescita professionale nel settore dei velivoli di 5^ generazione, è un complesso sistema, molto variegato ed adeguato alle esigenze di 5^ generazione, che non coinvolge soltanto gli aerei ma coinvolge tutta un’organizzazione, dal controllo del traffico aereo alla preparazione degli scenari operativi. L’attenzione di 13 nazioni a quello che noi facciamo qui ad Amendola, la maggior parte a livello di Capo di forza armata, è sicuramente il miglior biglietto da visita per il successo di un’esercitazione di questo tipo”, le parole del Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

“Per la prima volta in Italia, contestualmente alla Falcon Strike, è stato ospitato presso il 32° Stormo l’F35 Air Chief Meeting, un forum strategico di confronto ed aggiornamento, a guida USAFE (United States Air Force in Europe), per consolidare la collaborazione in ambito F-35 European User’s Group che, generalmente, si svolge la base aerea di Ramstein (GER). Questo evento ha consolidato ulteriormente la posizione di leadership dell’Italia, della Difesa e dell’Aeronautica Militare nell’ambito della F-35 community, sfruttando anche le peculiari potenzialità delle infrastrutture nazionali deputate all’addestramento operativo (O.T.I. – Operational Training Infrastructure).

Per l’Aeronautica Militare, oltre ai velivoli F-35A e F-35B, hanno partecipato anche gli APR Predator del 32° Stormo di Amendola, F-35A e Tornado del 6° Stormo di Ghedi (BS), F-2000 Typhoon del 4° Stormo di Grosseto, del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) e del 37° Stormo di Trapani, KC-767A e G550 CAEW del 14° Stormo di Pratica di Mare, elicotteri HH-101 e HH-139 rispettivamente del 9° Stormo di Grazzanise (CE) e dell’80° Centro SAR di Decimomannu (CA) dipendente dal 15° Stormo di Cervia (RA), nonché KC-130J e C-27J della 46ª Brigata Aerea.

Per la Marina Militare un velivolo F-35B rischierato presso il 4° Stormo di Grosseto ed il cacciatorpediniere “CAIO DUILIO”.

Per le altre Nazioni hanno partecipato invece F-35A, F-16 e KC135 della US Air Force in Europe ed F-35A della Royal Netherlands Air Force.

Cospicuo anche l’impiego delle forze di terra, composte da due team J-TAC (Joint – Tactical Air Controller) del 16° Stormo di Martina Franca (TA) e 17° Stormo di Furbara (RM), quest’ultimo intervenuto anche con un team di incursori impiegato per localizzare una minaccia contraerea terrestre, trasmettendone le relative coordinate geografiche agli assetti in volo per la successiva neutralizzazione.

Numerosi anche i sistemi di controaerea terrestre, tra cui il sistema SIRIUS del 2° Stormo di Rivolto (UD), un sistema NIKE Target Tracking Radar ed una componente di Artiglieria Controaerei dell’Esercito Italiano – con capacità e missione di tipo SBAD (Surface Based Air Defence) – rischierata con una organizzazione di Comando e Controllo ed una batteria a cortissima portata STINGER del 121° Reggimento Artiglieria Controaerei “Ravenna” ed una batteria a media portata equipaggiata con il sistema d’arma controaerei e anti missile SAMP/T del 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera”. Ad essi si sono aggiunte unità Remote Threat Emitter Simulator, apparati Radio Frequency Threat Emitter ed un sistema altamente realistico di USAFE per la simulazione di minacce aeree (Wide Band Joint Threat Emitter)”, conclude l’Aeronautica Militare.

(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)

 

 

 

 

 

2022-12-12