easyJet ha stretto una nuova partnership con la startup statunitense JetZero per sviluppare aeromobili Blended-Wing Body, che potrebbero ridurre fino al 50% il consumo di carburante e le emissioni di gas serra rispetto ai modelli tradizionali, grazie alla possibilità di essere alimentati a idrogeno.
La collaborazione mira a comprendere meglio le sfide e le opportunità a livello operativo e infrastrutturale legate abilitate dal nuovo aeromobile, inclusa la possibilità di utilizzare l’idrogeno come combustibile.
“easyJet metterà a disposizione la propria conoscenza dei sistemi di propulsione a idrogeno, frutto di anni di lavoro nello sviluppo di questa tecnologia con altri partner del settore. Inoltre, fornirà competenze operative e tecniche per collaborare alla progettazione e alla costruzione dell’aereo.
Inoltre, easyJet sarà la prima compagnia aerea a unirsi al nuovo Airline Working Group di JetZero, che studierà le implicazioni pratiche del nuovo aereo su aeroporti e compagnie aeree, per garantire un efficientamento delle operazioni sia a terra che in volo.
L’ultra-efficient blended-wing body jet di JetZero ha già ottenuto il supporto dell’U.S. Air Force, della NASA e della FAA, con l’entrata in servizio del primo aeromobile prevista già nel 2030. Il mese scorso, la compagnia aerea statunitense Alaska Airlines è stata la prima ad annunciare una collaborazione con JetZero.
Il Blended-Wing Body rappresenterebbe il più grande cambiamento nel design di un aeromobile commerciale dall’entrata in servizio dei jet e un ulteriore passo in avanti verso la decarbonizzazione dell’aviazione civile”, afferma easyJet.
“Questo nuovo modello migliora notevolmente l’efficienza aerodinamica rispetto ai tradizionali tube-and-wing designs, in parte grazie alla sua forma innovativa e al design più snello delle ali. Questo miglioramento dell’efficienza si tradurrebbe in una riduzione fino al 50% del fabbisogno di carburante sostenibile (SAF) per passeggero, contribuendo anche a ridurre i costi di transizione.
Un altro vantaggio del blended-wing airframe è che si adatta a tutte le possibili soluzioni di propulsione future, dato che la sua forma unica permette di stoccare idrogeno nel velivolo con un minore impatto sulla capacità di passeggeri rispetto a un tube-and-wing design tradizionale. Questo contribuirebbe ad accelerare l’adozione di nuovi carburanti sostenibili come l’idrogeno e velocizzare il processo di decarbonizzazione del settore”, prosegue easyJet.
Johan Lundgren, CEO di easyJet, ha dichiarato: “Il blended-wing aircraft design ha il potenziale per ridurre significativamente il consumo di carburante e le emissioni. La prospettiva di alimentazione con carburanti sostenibili (SAF) o, in futuro, a idrogeno è incredibilmente entusiasmante. Siamo ansiosi di lavorare con JetZero nei prossimi anni insieme agli altri nostri partner per raggiungere l’ambizione comune di rendere più sostenibile il settore aeronautico”.
Tom O’Leary, CEO e co-fondatore di JetZero, ha dichiarato: “La configurazione Blended-Wing Body di JetZero offre ciò di cui il settore ha più bisogno oggi: minore consumo di carburante, minori emissioni e un percorso praticabile verso le emissioni zero. Siamo felici di accogliere easyJet nel nostro Airline Working Group e non vediamo l’ora di approfondire il lavoro di integrazione dell’idrogeno nei nostri progetti futuri”.
(Ufficio Stampa easyJet – Photo Credits: easyJet – JetZero)