Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2024.
Il CdA ha inoltre preso atto dei dati di valore aggiunto che lo scalo rappresenta per il proprio territorio di riferimento, in termini di indotto economico e occupazionale diretto e indiretto: per il 2024 si stima di raggiungere 1.035 milioni di euro in termini di PIL rispetto al 2023 (+7,4%) e un numero di occupati pari complessivamente a 20.950 (+7,3%).
“Anche in questo terzo trimestre del 2024 ci troviamo di fronte a numeri in crescita, che evidenziano sia una generale ripresa del settore, per molti versi ben sopra le previsioni, sia l’importanza strategica che la nostra infrastruttura ha per il territorio come a livello nazionale”, ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. “Un trend positivo che dovrebbe proseguire anche nel prossimo trimestre e che porterà lo scalo a registrare livelli record in termini di traffico. Dati che rendono ancora più sfidante ed impellente la realizzazione delle importanti opere di ampliamento e miglioramento infrastrutturale che stiamo mettendo in atto, fondamentali per rendere migliore la passenger experience dei nostri clienti, aumentare la capacità dello scalo e dare, attraverso lo sviluppo della connettività aerea, ulteriore slancio alla crescita economica e sociale del nostro bacino di utenza”.
“In linea con i precedenti trimestri, prosegue la crescita dei volumi di traffico registrati dallo scalo. Sono stati infatti 8.342.712 i passeggeri transitati, in crescita rispetto al 2023 dell’8,1% e 63.977 i movimenti (+6,3%). Cresce leggermente anche il load factor medio: 83,7% nel 2024 rispetto all’83,3% del 2023.
Nei primi nove mesi dell’anno, sostenuto dall’aumento dei movimenti e del fattore di riempimento dei voli, il traffico di linea ha mostrato un’accelerazione più sostenuta rispetto a quello low cost, con il primo a registrare un +10,4% sul 2023 rispetto al +7,3% del secondo.
Nonostante fattori esogeni quali il contesto geopolitico ed il contesto macroeconomico, il traffico internazionale ha registrato in questi primi nove mesi dell’anno un’importante crescita del 7,7%, così come la componente nazionale che si attesta al +9,3% rispetto al 2023.
Giocano a favore del traffico merci le difficoltà che il trasporto marittimo sta vivendo con la crisi di Suez. Sono state infatti 42,2 le tonnellate di merce trasportata: un significativo incremento dell’11,8% rispetto al 2023.
Questi risultati confermano il posizionamento dello Scalo al settimo posto in Italia per numero di passeggeri e al quarto posto per volume di merce movimentata.
Nel periodo gennaio-settembre 2024 si registrano ricavi consolidati per 118,7 milioni di euro con una crescita del 13,4% rispetto al 2023. I costi crescono complessivamente dell’8,3% rispetto al 2023 per effetto, principalmente, dell’aumento di volumi di traffico.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) registrato al 30 settembre 2024 è di 42,2 milioni di euro per un +23,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Risultato Operativo (EBIT) cresce del 30,7% attestandosi a 29,1 milioni, soprattutto grazie all’incremento del fatturato. Il Risultato ante imposte del periodo è di 27,6 milioni di euro e cresce del 34,5% rispetto al 2023. Il risultato netto del periodo, interamente di competenza del Gruppo, si attesta a un utile di 19,5 milioni di euro e segna un +33,3% sul 2023”, afferma l’Aeroporto di Bologna.
“Anche in ottobre lo scalo ha superato il milione di passeggeri, arrivando a quota 1.004.010: +6,4% sullo stesso mese del 2023 e volume storicamente più alto di questo mese per lo scalo. Complessivamente, nei primi dieci mesi del 2024, oltre 9 milioni di persone hanno scelto di volare da e per Bologna. Sempre nei primi dieci mesi del 2024 i passeggeri complessivi sono stati quindi 9.338.332 (+7,9% sul 2023), mentre i movimenti sono stati 66.985 (+5,7% sul 2023). Le merci trasportate per via aerea nei primi dieci mesi dell’anno sono state 38.151 tonnellate, in aumento dell’11,1% sul 2023.
A novembre è stato prorogato il protocollo d’intesa tra Aeroporto di Bologna e Gruppo Hera. Avviato nel 2021, l’accordo mira ad una collaborazione su progetti di economia circolare, sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile”, prosegue l’Aeroporto di Bologna.
“La crescita di traffico stimata da ACI Europe per il 2024 prevede il superamento dei volumi del 2019 di circa il 4%, migliorando significativamente anche rispetto al 2023 (+10%).
Il Gruppo chiude il periodo gennaio-settembre 2024 con risultati largamente positivi in termini di evoluzione del traffico e andamento economico-finanziario. Per l’ultimo trimestre dell’anno, pur nel complesso contesto sopradescritto tenendo conto dei fattori di rischio legati alla perdurante incertezza dello scenario di mercato e macroeconomico, si stima ancora un’evoluzione positiva del traffico, pur risentendo della stagionalità dei volumi, con conseguente impatto sull’andamento economico-finanziario.
Il Gruppo continua ad essere impegnato nel superare i limiti della capacità infrastrutturale di alcuni sottosistemi, con diversi interventi che andranno ad insistere sull’aerostazione, in un’ottica rivolta al miglioramento della qualità del servizio e dell’esperienza di viaggio dei passeggeri, una volta superate le criticità legate al mantenimento del pieno funzionamento dell’infrastruttura e dei processi operativi in presenza dei cantieri.
A decorrere dalla stagione invernale 2024/25 (IATA Winter 2024) Enac ha approvato la variazione di status per lo scalo di Bologna da aeroporto ad orari facilitati ad aeroporto “coordinato”, individuando anche i parametri di coordinamento per la stagione IATA Summer 2025:
– capacità aeroportuale: 18 movimenti all’ora nella fascia diurna oltre ai 14 già noti della fascia notturna;
– capacità terminal: 1.800 passeggeri all’ora in partenza e 3.000 passeggeri in arrivo;
– 31 piazzole di sosta aeromobili;
definendo, infine, che, “atteso che il sottosistema funzionale critico è rappresentato dal terminal passeggeri, i movimenti di aviazione generale e, in generale, quelli che non impattano sulla capacità di tale infrastruttura, potranno essere computati oltre il limite della capacità aeroportuale ottimale dei 18 movimenti all’ora ed entro il limite della capacità operativa dei 24 movimenti all’ora”, peraltro quest’ultimo mai raggiunto, fin qui, dallo scalo.
Tale variazione di status e dei parametri di coordinamento si stima che non comporterà effetti sui volumi di traffico della Winter 2024, mentre sono oggetto di approfondimento gli effetti sulla Summer 2025 tenuto conto anche dei cantieri in essere”, conclude l’Aeroporto di Bologna.
(Ufficio Stampa Aeroporto di Bologna – Photo Credits: Aeroporto di Bologna)