L’Aeronautica Militare alla 18ª European Space Conference: la Difesa motore della sicurezza spaziale europea

Aeronautica Militare LogoL’Aeronautica Militare ha partecipato alla 18ª edizione della European Space Conference, il principale appuntamento europeo dedicato all’evoluzione delle politiche e delle capacità nel dominio spaziale. L’evento riunisce annualmente rappresentanti delle Istituzioni dell’Unione Europea, degli Stati Membri, delle Forze Armate, dell’industria di settore e del mondo accademico.

“La Conferenza ha costituito un momento di particolare rilievo per condividere la visione nazionale in un contesto nel quale lo Spazio è ormai riconosciuto come dominio operativo e fattore abilitante essenziale per la sicurezza e la difesa collettiva.

La delegazione italiana ha visto la partecipazione del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e del Comandante del Comando Operazioni Aerospaziali (COA), Generale di Divisione Aerea Luca Maineri, intervenuto nel panel “Conversation between Space Commanders”, nel quale è stato evidenziato l’approccio italiano alla condotta delle operazioni spaziali, fondato sull’integrazione multi-dominio, sul coordinamento interistituzionale e sul rafforzamento delle sinergie con i partner europei e alleati.

Nella sessione plenaria del 28 gennaio si sono succeduti gli interventi di autorità di primo piano del panorama spaziale europeo, tra cui Vanessa Matz, Ministro per la Pubblica Amministrazione del Belgio, Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, e Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutivo della Commissione Europea”, afferma l’Aeronautica Militare.

Di particolare rilievo l’intervento del Gen. SA Antonio Conserva, che ha inquadrato l’attuale contesto strategico descrivendo l’evoluzione da una fase di mera “Awareness” al riconoscimento dello Spazio quale effettivo dominio di warfighting. L’analisi ha evidenziato criticità connesse, in particolare, all’ambiguità delle minacce e alla congestione orbitale: “In primo luogo fronteggiamo difficoltà riguardanti attività nello spettro elettromagnetico e cibernetico perpetrate da attori ostili e tese al disturbo e all’inganno, nonché condotte in orbita con finalità sempre più ambigue: avvicinamenti e manovre che mettono a repentaglio la sicurezza e la stabilità delle infrastrutture spaziali strategiche per l’Europa. In secondo luogo, la congestione. L’affollamento delle orbite fa sì che la sicurezza dei voli (Space Safety) diventi inscindibile dalla difesa degli assetti (Space Security)”.

Nel corso della prolusione, il Capo di Stato Maggiore ha quindi delineato le priorità strategiche, articolandole in alcune linee d’azione e richiamando l’attenzione della comunità spaziale europea su scelte determinanti per il futuro del settore: “È necessario che l’UE sciolga la riserva sulla propria ambizione, decidendo se limitarsi a garantire la sopravvivenza degli assetti satellitari o perseguire una Space Superiority caratterizzata da una postura maggiormente assertiva. Si impone una riflessione sullo sviluppo di capacità proprietarie di deterrenza e Counter-Space, valutando i rischi associati alla dipendenza da terze parti”.

In chiusura, il Generale Conserva ha affermato: “Se accettiamo che lo spazio sia un dominio di conflitto (warfighting domain), dobbiamo accettarne anche le responsabilità: prontezza senza provocazione, resilienza senza fragilità e deterrenza senza escalation. Il futuro della sicurezza spaziale apparterrà a chi saprà comprendere più rapidamente, resistere più a lungo e agire unito. Facciamo in modo che l’Europa sia tra questi”.

“Nell’ambito della governance spaziale della Difesa, l’Aeronautica Militare conferma il proprio ruolo di Lead Service per il dominio spaziale, responsabile dello sviluppo delle capacità future necessarie alla tutela delle infrastrutture in orbita, assetti di crescente rilevanza strategica per il Sistema Paese. La Forza Armata prosegue, in sinergia con gli altri Dicasteri e con le Agenzie nazionali e internazionali, l’attività volta alla definizione di standard operativi condivisi, anche in ottica di utilizzo duale (Dual-Use)”, conclude l’Aeronautica Militare.

(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)

 

 

 

2026-01-30