Ricerca e soccorso: si conclude in Sardegna la “Grifone 2026”, principale esercitazione nazionale nel settore SAR

Ricerca e soccorso: si conclude in Sardegna la “Grifone 2026”, principale esercitazione nazionale nel settore SARSi è svolta presso l’aeroporto di Tortolì/Arbatax, in Sardegna, l’esercitazione internazionale, interforze e interagenzia “Grifone 2026”, principale attività esercitativa nazionale nel settore della ricerca e soccorso aereo (Search and Rescue – SAR) su terra in ambiente complesso, pianificata e condotta dall’Aeronautica Militare.

La “Grifone 2026” ha coinvolto complessivamente oltre 500 operatori, di cui circa 180 appartenenti all’Aeronautica Militare, 110 al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e 240 provenienti dalle altre amministrazioni nazionali e straniere partecipanti. Nel corso dell’esercitazione sono state effettuate 76 sortite operative, per un totale di oltre 50 ore di volo in oltre 10 scenari esercitativi diversi.

La componente aerea dell’esercitazione ha visto operare assetti appartenenti alla Difesa e ad altri Corpi dello Stato. Hanno preso parte alle attività di volo otto elicotteri, appartenenti all’Aeronautica Militare, all’Esercito Italiano, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia Costiera, alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltre a un elicottero della forza aerea spagnola, integrati da sistemi a pilotaggio remoto impiegati dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile. In questa edizione, l’impiego delle squadre terrestri di soccorso è stato assicurato tramite il coordinamento congiunto del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza. Le attività a terra hanno visto l’integrazione con componenti, anche cinofile, di altre amministrazioni, tra cui Protezione Civile, 118, Croce Rossa Italiana, Corpo delle Crocerossine Regione Sardegna e Assistenti dell’Aria Search And Rescue.

Gli equipaggi e il personale hanno operato in scenari ad elevato realismo finalizzati a consolidare l’integrazione tra le differenti componenti operative e a migliorare l’efficacia dell’intervento in contesti complessi, quali la ricerca e il recupero di persone disperse o in difficoltà, il supporto in caso di eventi emergenziali e le attività di ricerca e soccorso di equipaggi e aeromobili coinvolti in incidenti aerei. Lo scenario addestrativo principale dell’edizione 2026 ha simulato la scomparsa di un aeromobile militare nell’area del Gennargentu, con attivazione di una Forward Operating Base presso l’aeroporto di Arbatax e svolgimento di attività SAR diurne e notturne in ambiente montano impervio.

Tra le principali novità della “Grifone 2026”, una dimostrazione operativa dedicata al recupero con elicottero di due persone con disabilità non motoria, che si è svolta il 27 maggio alla presenza del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, e del Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, Generale Ispettore Capo Pietro Perelli. L’attività ha rappresentato un momento significativo nell’innovativo percorso di sviluppo avviato dall’Aeronautica Militare per definire linee guida operative dedicate a questo specifico scenario di soccorso, attualmente non disciplinato da protocolli codificati né a livello nazionale né internazionale. Il progetto, sviluppato con il contributo del Comando Operazioni Aerospaziali, del Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare – in particolare del Centro di Psicologia – e del 15° Stormo, in collaborazione con enti istituzionali, realtà accademiche e associazioni del settore, mira a sviluppare procedure e strumenti capaci di rendere gli interventi SAR sempre più inclusivi ed efficaci, ampliando ulteriormente le capacità di risposta del sistema di ricerca e soccorso aereo a favore della collettività.

Nella giornata conclusiva del 29 maggio, dedicata alle autorità e agli organi di informazione, il Direttore dell’esercitazione Col. Giacomo Zanetti ha tracciato il bilancio estremamente positivo di questa edizione 2026, alla presenza del Consigliere Regionale della Sardegna, Salvatore Corrias, del Prefetto di Nuoro, Alessandra Nigro, e del Comandante del Comando Aeronautica Militare per la Regione Autonoma Sardegna, Generale di Brigata Aerea Daniele Donati.

Per l’Aeronautica Militare, “Grifone 2026” ha rappresentato una complessa attività di integrazione e proiezione delle capacità operative, logistiche e di supporto espresse dalla Forza Armata nel settore della ricerca e soccorso aereo. La pianificazione, direzione e condotta dell’esercitazione sono state assicurate dal Comando Operazioni Aerospaziali (COA), che ha esercitato, con il Rescue Coordination Centre, la funzione di cabina di regia dell’intero dispositivo attraverso la pianificazione degli scenari addestrativi, il coordinamento delle missioni e l’integrazione delle differenti componenti operative impegnate nelle attività SAR.

Il 15° Stormo ha partecipato all’esercitazione con un elicottero HH-139B dell’80° Centro CSAR di Decimomannu, impiegato nelle missioni di ricerca, localizzazione e recupero del personale disperso.

A supporto delle attività operative hanno concorso numerose capacità tecniche, logistiche e di supporto. Fondamentale il contributo del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare e dei relativi Enti e Reparti specialistici dei comparti sanitario, telecomunicazioni, chimico, rifornimenti e supporto logistico, chiamati a garantire la piena autonomia operativa del dispositivo rischierato. In tale ambito, il 3° Stormo di Villafranca ha svolto un ruolo centrale quale abilitatore della proiezione operativa dell’esercitazione, assicurando l’approntamento, la realizzazione e la gestione dell’infrastruttura campale realizzata presso l’aeroporto di Tortolì/Arbatax. Per l’occasione è stato infatti allestito presso l’aeroporto di Tortolì/Arbatax un articolato dispositivo campale in grado di garantire piena autonomia operativa alle attività esercitative, comprendente infrastrutture logistiche e di comando e controllo, capacità sanitarie avanzate, servizi di rifornimento carburanti, antincendio aeroportuale, telecomunicazioni, supporto meteorologico e assistenza ai trasporti. Il Reparto ha garantito la predisposizione delle capacità deployable necessarie al funzionamento del dispositivo operativo, consentendo la conduzione continuativa delle operazioni SAR da zona remota attraverso l’integrazione dei servizi di supporto aeroportuale, force protection, rifornimento carburanti, movimentazione a terra, telecomunicazioni, antincendio e sostegno logistico-operativo.

La 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e Assistenza al Volo ha supportato le attività CIS dell’esercitazione tramite il 1° Reparto Tecnico e Comunicazioni – Squadriglia TLC di Decimomannu, assicurando la realizzazione del Posto Base Avanzato e dei relativi servizi di comunicazione e connettività. Il contributo ha compreso l’approntamento della rete informatica, dei collegamenti satellitari e radio, delle postazioni di lavoro, nonché dei sistemi di videosorveglianza e delle comunicazioni operative a supporto delle attività esercitative.

Particolare rilevanza ha assunto inoltre la componente specialistica dedicata alla valutazione tecnica e ambientale degli scenari di sinistro aeronautico, ambito che nelle moderne operazioni SAR riveste crescente importanza ai fini della salvaguardia dell’ambiente, della sicurezza del personale e della gestione delle aree interessate dall’evento. Per l’Aeronautica Militare hanno partecipato il 2° e il 5° Laboratorio Tecnico AM di Controllo di Fiumicino e Decimomannu, chiamati a fornire capacità specialistiche nel settore chimico per le attività di monitoraggio, campionamento e valutazione tecnica degli effetti derivanti da un incidente aereo in ambiente operativo. Per la prima volta nell’ambito della “Grifone”, tali attività hanno visto inoltre l’integrazione con una componente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco specializzata nel rischio radiologico, con l’obiettivo di consolidare procedure condivise e interoperabilità tra le diverse componenti specialistiche coinvolte.

L’esercitazione ha visto inoltre il concorso di personale e capacità provenienti da numerosi Enti e Reparti dell’Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale. In tale ambito, un contributo particolarmente significativo è stato assicurato, oltre che dal Comando Operazioni Aerospaziali, da Enti e Reparti della Difesa presenti in Sardegna, tra cui il Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al Tiro Aereo (RSSTA) di Decimomannu e il Poligono Interforze Salto di Quirra (PISQ), realtà strategiche che hanno messo a disposizione professionalità, supporto infrastrutturale e competenze operative funzionali allo svolgimento delle attività in ambiente complesso.

(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)

 

 

 

 

 

2026-06-01