Gulfstream Aerospace Corp. è diventata la prima business aviation company a completare con successo una high-altitude flight test campaign, dimostrando il potenziale del 100% neat sustainable aviation fuel (SAF) per ridurre le contrail-forming particle emissions ad altitudini fino a 50.000 piedi.
“La campagna segna il primo 100% SAF flight per il Gulfstream G800 e il motore Pearl 700. L’aereo è stato abbinato a un Gulfstream G700 appositamente modificato, trasformato in un laboratorio volante per la misurazione delle emissioni. Operando in formazione ravvicinata, i velivoli hanno permesso ai ricercatori di acquisire misurazioni precise e reali del particolato e delle contrail-forming atmospheric characteristics ad altitudini superiori a quelle raggiunte dalla maggior parte dei commercial airliners, ma tipiche per la business aviation.
Condotta in collaborazione con il Center of Excellence (ASCENT) della Federal Aviation Administration (FAA), la NASA, il German Aerospace Center (DLR), la Missouri University of Science and Technology, Aerodyne Research, Rolls-Royce, Montana Renewables e World Fuel Services, la campagna è stata progettata per isolare come la fuel composition influenza le non-CO2 emission, un’area di crescente interesse per la scienza e l’industria.
A tal fine, il team ha confrontato il Jet A convenzionale, il Jet A a basso tenore di zolfo e un neat hydroprocessed esters and fatty acids (HEFA) SAF, privo di zolfo e aromatici. I risultati preliminari suggeriscono una significativa riduzione misurabile delle emissioni di particolato che contribuiscono alla contrail formation quando si utilizza neat SAF“, afferma Gulfstream Aerospace.
“Mentre il settore aeronautico continua a impegnarsi per ottimizzare l’efficienza ambientale, Gulfstream si concentra sullo sviluppo di soluzioni che offrano un impatto misurabile oggi, contribuendo al contempo a plasmare un futuro più sostenibile per il volo”, ha dichiarato Mark Burns, presidente di Gulfstream. “Questa campagna riflette la nostra strategia di puntare su tecnologie avanzate, test sul campo e una collaborazione proficua per comprendere meglio e ridurre l’impatto ambientale dell’aviazione”.
“Il raggiungimento di questi risultati ha richiesto mesi di preparazione da parte degli engineering and flight test teams di Gulfstream, tra cui la modifica della cabina del G700 per integrare una strumentazione avanzata per la misurazione delle emissioni in volo. I piloti si sono addestrati a lungo nei simulatori per eseguire complesse formazioni di volo necessarie a rilevare sia le emissioni in prossimità dell’aereo che la contrail evolution a diverse miglia dalla rotta”, prosegue Gulfstream Aerospace.
“Questa collaborazione ha permesso di effettuare le prime high-altitude 100% SAF emissions observations in assoluto, consentendo al team di operare in modo sicuro ed efficiente, mantenendo al contempo la precisione necessaria per una raccolta dati accurata”, ha affermato Rich Moore, research scientist, NASA. “Questi dati reali sono essenziali per migliorare i nostri modelli e comprendere l’impatto ambientale più ampio dell’aviazione”.
“La campagna fornisce dati preziosi che saranno utilizzati in collaborazione con le aviation and atmospheric science communities. Queste informazioni contribuiranno a perfezionare i modelli analitici, a definire i futuri fuel standards e a supportare lo sviluppo di strategie operative per ridurre l’impatto ambientale dell’aviazione”, continua Gulfstream Aerospace.
“La partnership con Gulfstream è stata un’ottima opportunità che ci aiuterà a definire e quantificare i nostri sforzi per mitigare l’impatto delle persistent contrails”, afferma Julie Marks, executive director of the FAA’s Office of Environment and Energy. “Apprezziamo la collaborazione con il settore, mentre la FAA continua a valutare come i SAF possano contribuire a ridurre le persistent contrails”.
“Questo lavoro si basa sulla consolidata leadership di Gulfstream nella costruzione di un solido sustainable aviation future, che include il primo trans-Atlantic flight del settore utilizzando SAF in un motore nel 2011 e il primo trans-Atlantic flight del settore alimentato con 100% SAF nel 2023. Ad oggi, gli aeromobili Gulfstream hanno percorso oltre 3,5 milioni di miglia nautiche con SAF blends”, conclude Gulfstream Aerospace.
Gulfstream e Rolls-Royce portano l’aviazione sostenibile a nuove vette
Rolls-Royce annuncia che i suoi motori Pearl 700 hanno equipaggiato con successo il primo volo del Gulfstream G800 utilizzando 100% Sustainable Aviation Fuel (SAF).
“Il volo faceva parte della Gulfstream Aerospace high-altitude flight test campaign, che ha dimostrato il potenziale del 100% neat SAF per ridurre le contrail-forming particle emissions ad altitudini fino a 50.000 piedi.
L’aereo è stato abbinato a un Gulfstream G700 appositamente modificato, anch’esso dotato di motori Pearl 700, e trasformato in un laboratorio volante per la misurazione delle emissioni. Operando in formazione ravvicinata, gli aerei hanno permesso ai ricercatori di acquisire misurazioni precise e reali del particolato e delle caratteristiche atmosferiche che generano contrails ad altitudini superiori a quelle raggiunte dalla maggior parte dei commercial airliners, tipiche della business aviation”, afferma Rolls-Royce.
Alan Newby, Director of Research and Technology, Rolls-Royce, ha dichiarato: “I Sustainable Aviation Fuels, in combinazione con compatible, ultra-efficient aero engines, non solo svolgeranno un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione dell’aviazione, ma hanno anche dimostrato di ridurre alcune non-CO2 emissions. Le preziose informazioni che abbiamo ottenuto da questi ultimi test ad alta quota, così come i dati provenienti da progetti come QRITOS o ECLIF3, stanno portando a progressi concreti nella comprensione dei non-CO2 climate impacts dell’aviazione e delle potenziali opzioni di mitigazione”.
“La campagna dimostra come Gulfstream e Rolls-Royce siano allineate nel promuovere le prestazioni ambientali in tutto il settore aerospaziale. I dati raccolti saranno utilizzati in collaborazione con le più ampie aviation and atmospheric science communities per perfezionare i modelli analitici, definire i futuri standard sui carburanti e supportare lo sviluppo di strategie operative per ridurre l’impatto ambientale del trasporto aereo.
I test hanno dimostrato ancora una volta che tutti i Rolls-Royce in-production Trent and business aviation engines possono operare con 100% SAF, ponendo le basi per la certificazione di questo tipo di carburante. Attualmente, il SAF è certificato solo per blends fino al 50% con conventional jet fuel. Il Sustainable Aviation Fuel ha il potenziale per ridurre le CO2 lifecycle emissions di circa l’80% rispetto al conventional jet fuel”, conclude Rolls-Royce.
(Ufficio Stampa Gulfstream Aerospace Corporation – Rolls-Royce – Photo Credits: Gulfstream Aerospace Corporation)
