Il Consiglio di Amministrazione di Leonardo, sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2026-2030.
Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha così commentato: “Abbiamo realizzato tutto quello che avevamo pianificato nel primo Piano Industriale, oltre ogni previsione. Disponiamo di tutte le piattaforme, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale, aereo. Abbiamo investito molto sul digitale, l’AI e la cybersecurity. Oggi possiamo contare su un vantaggio competitivo che vantano in pochi e siamo in grado di sviluppare prodotti e soluzioni per rispondere alle minacce future. Il nuovo Piano Industriale definisce la traiettoria del Gruppo al 2030, guardando ad un maggiore consolidamento del ruolo di player high-tech della sicurezza globale. Leonardo si presenta oggi ai mercati come una realtà industriale unica e forte del recente lancio del Michelangelo Dome, concreta applicazione della visione multidominio del Gruppo che contribuirà alla costruzione di capacità sovrane e interoperabili. Un’architettura di difesa integrata e aperta, progettata per rispondere ad uno scenario in cui le minacce alla sicurezza sono sempre più ibride e richiedono soluzioni nuove e pienamente interconnesse”.
“Il Piano Industriale 2026-2030 prosegue la strategia di crescita virtuosa tracciata da Leonardo negli ultimi tre anni: diventare una “One Company” multinazionale con una visione industriale chiara, integrata e internazionale. Il Gruppo risulta oggi rafforzato attraverso la razionalizzazione del portafoglio, il lancio di nuovi prodotti, partnership e joint venture strategiche a livello internazionale, operazioni mirate di M&A, oltre ad una forte digitalizzazione ed al potenziamento della capacità produttiva. Un percorso che ha consentito al Gruppo di presentarsi sullo scenario globale con una struttura più solida e pronta a cogliere le opportunità di un mercato in rapida evoluzione.
L’aggiornamento del Piano al 2030 risponde a un nuovo contesto in cui le minacce sono cambiate per natura, velocità e scala. Missili ipersonici, vettori balistici, droni e attacchi cyber aumentano incertezza e complessità operativa, imponendo un cambio di paradigma: la sicurezza non riguarda più soltanto il perimetro tradizionale della difesa, ma investe direttamente la continuità economica e sociale dei Paesi. Infrastrutture critiche, trasporti, agricoltura, servizi finanziari, manifattura, energia e chimica sono oggi esposti a rischi interconnessi, capaci di incidere sulla crescita e sulla prosperità nel prossimo decennio.
Le stime confermano la dimensione della sfida: il budget della sicurezza globale è atteso in aumento da circa 0,4 trilioni di US dollari l’anno nel 2020 ad oltre 1 trilione di dollari l’anno nel 2030, mentre l’impatto economico del cybercrime potrebbe passare da circa 1 trilione di dollari l’anno nel 2020 a 1 trilione di dollari al mese nel 2030.
Per questo Leonardo intende rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come player di riferimento nella Global Security, coniugando leadership industriale, capacità di innovazione e sviluppo di soluzioni dual-use multidominio al servizio della sicurezza, della resilienza e della competitività dei sistemi Paese. Leonardo può contare su un portafoglio rinnovato e completo di soluzioni, sviluppato sia organicamente sia attraverso iniziative inorganiche, in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze attuali ed emergenti della sicurezza globale”, afferma Leonardo.
“Per ciascuna area di business, l’obiettivo del Piano 2026-2030 è quello di rafforzare il core business, aprendo la strada alla sfida più ampia in materia di sicurezza.
Elettronica: essere player globale, leader europeo e catalizzatore della cooperazione europea, grazie alle alleanze internazionali con i leader del settore, ad un portafoglio prodotti ottimizzato, e agli spillover tecnologici del Global Combat Air Programme (GCAP). Il business dell’Elettronica è anche il motore alla base del Michelangelo Dome e vanta una significativa presenza negli USA.
Nell’arco di Piano, il settore dell’Elettronica per la Difesa (inclusa Leonardo DRS e le partecipazioni strategiche MBDA ed Hensoldt) prevede una crescita di ordini, ricavi ed EBITA rispettivamente del 4,8%, 8,5% e 12,1%.
Elicotteri: mantenere il ruolo di leader globale nel settore civile e key player in quello militare, potenziando il portafoglio prodotti tramite tecnologie avanzate, sistemi manned e unmanned.
Nell’arco di Piano, la Divisione Elicotteri prevede una crescita di ordini, ricavi ed EBITA rispettivamente del 4%, 3,7% e 6,4%.
Velivoli: consolidare il ruolo di leader nei programmi di cooperazione internazionale GCAP e Unmanned Aerial Vehicle (UAV), e nei servizi di training avanzati.
Nell’arco di Piano, la Business Unit Velivoli & Servizi prevede una crescita di ordini, ricavi ed EBITA rispettivamente del 2,1%, 9% e 7,6%.
Aerostrutture: essere il supplier di riferimento degli Original Equipment Manufacturer (OEM) principali del settore, grazie all’eccellenza operativa e alla capacità di crescere ulteriormente attraverso diversificazione e partnership strategiche.
Nell’arco di Piano, la Business Unit Aerostrutture prevede una crescita di ordini e ricavi rispettivamente del 12,9% e 17,8%, con breakeven EBITA confermato nel 2028.
Cyber: rafforzare il posizionamento quale key player europeo nella cyber security aprendo nuove frontiere nella sicurezza globale.
Nell’arco di Piano, la Divisione Cyber prevede una crescita di ordini, ricavi ed EBITA rispettivamente del 13,7%, 14,5% e 21,5%.
Spazio: consolidare la leadership europea nei segmenti ad elevato valore aggiunto, facendo leva sulle capability dell’intero Gruppo e delle alleanze strategiche, per offrire soluzioni end-to-end integrate e digitalmente avanzate, che offrano vantaggi sempre maggiori al cliente finale. Tra gli obiettivi del Piano, rafforzare il posizionamento nella sorveglianza spaziale, nei servizi In-Orbit in ambienti multidominio. Nell’ambito dell’iniziativa Bromo, la Divisione Spazio mira a diventare parte del più grande player europeo del settore unendo le proprie forze con i business spaziali di Airbus e Thales, in una innovativa joint venture.
Nell’arco di Piano, la Divisione Spazio prevede una crescita di ordini, ricavi ed EBITA rispettivamente del 20,7%, 20,2% e 26,4%”, conclude Leonardo.
(Ufficio Stampa Leonardo)
