Qantas Group fornisce un aggiornamento al FY26 outlook alla luce del conflitto in Medio Oriente.
Qantas Group informa: “Da quando il Gruppo ha fornito l’outlook guidance in occasione della presentazione dei risultati finanziari del primo semestre 2026, i prezzi del jet fuel sono più che raddoppiati e rimangono altamente volatili. Il Gruppo ha coperto circa il 90% della propria esposizione al petrolio greggio per il secondo semestre 2026, ma è in gran parte esposto alle fluttuazioni dei jet refining margins, che sono aumentati da 20 dollari al barile a febbraio a un picco di circa 120 dollari. Di conseguenza, il costo stimato del carburante per il secondo semestre 2026 è ora compreso tra 3,1 e 3,3 miliardi di dollari.
Il Gruppo sta collaborando strettamente con il Governo e i fornitori di carburante, che continuano a fornire garanzie di approvvigionamento per il resto di aprile e per buona parte di maggio. Stiamo monitorando attentamente la situazione data la persistente incertezza nelle supply chain globali del carburante”.
“Il Gruppo ha adottato misure per mitigare l’impatto, tra cui modifiche al network internazionale, adeguamenti della capacità e aumenti delle tariffe.
Sebbene il Gruppo non operi in Medio Oriente, Qantas ha fornito ulteriore supporto ai clienti con prenotazioni su compagnie aeree partner, inclusa maggiore flessibilità per cambiare volo o ricevere un rimborso.
Qantas continua a registrare una forte domanda di viaggi internazionali verso l’Europa, con i clienti alla ricerca di rotte alternative. In risposta, il Gruppo ha riallocato la capacità dagli Stati Uniti e dalla sua rete domestica per aumentare i voli verso Parigi e Roma.
Data la continua volatilità dei prezzi del carburante e le condizioni economiche globali, il Gruppo ha ridotto la capacità domestica nel quarto trimestre 2026 di circa 5 punti percentuali. I clienti Qantas e Jetstar interessati vengono contattati direttamente e viene loro offerta la possibilità di voli alternativi o un rimborso.
La crescita del Group International unit revenue (RASK) per la seconda metà del 2026 è ora prevista tra il 4% e il 6%, il doppio rispetto alla precedente RASK guidance. Ciò include il 50% del fatturato del quarto trimestre 2026, generato prima dell’inizio del conflitto. Si prevede che la crescita del Group Domestic unit revenue (RASK) per la seconda metà del 2026 si attesti intorno al 5%, al 6% per il quarto trimestre 2026. Le previsioni riviste sul RASK presuppongono che gli attuali livelli di domanda si mantengano stabili sia sul mercato domestico che su quello internazionale.
Il Gruppo continua a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto e si riserva la facoltà di intraprendere ulteriori azioni per mitigare l’aumento dei costi del carburante nel tempo”, prosegue Qantas Group.
“Il Gruppo mantiene una solida posizione finanziaria in conformità con il proprio Financial Framework ed è a buon punto con gli FY27 funding plans.
Le spese in conto capitale del Gruppo per l’esercizio 2026 saranno ora pari o inferiori a 4,1 miliardi di dollari, il limite inferiore dell’intervallo precedentemente indicato.
Come annunciato il 26 febbraio, l’interim dividend di 300 milioni di dollari (19,8 centesimi per azione) sarà pagato mercoledì 15 aprile. Data l’attuale incertezza, il pianificato on-market buyback da 150 milioni di dollari non è stato avviato.
Si prevede ora che l’indebitamento netto si attesti al livello medio o superiore e rientri nel Net Debt Target Range al 30 giugno 2026.
Alla luce della continua volatilità, il Gruppo fornirà un aggiornamento sul FY27 outlook in una data successiva”, conclude Qantas Group.
(Ufficio Stampa Qantas Group)
