Airbus informa: “Accessibilità significa che tutti hanno l’opportunità di interagire allo stesso modo, usufruire degli stessi servizi e accedere alle stesse informazioni, con la stessa facilità e indipendenza.
Il trasporto aereo collega il mondo, offrendo ai passeggeri una libertà senza pari e un accesso relativamente facile a luoghi remoti del globo. Tuttavia, per oltre un miliardo di persone con disabilità, questa connessione comporta spesso dei compromessi.
Oggi, viaggiare in aereo spesso obbliga i wheelchair users a cedere la propria sedia all’imbarco. Da lì, devono trasferirsi su una onboard aisle chair poi su un sedile standard, mentre la loro personal chair viaggia nella stiva. Oltre una wheelchair su dieci non arriva a destinazione intatta. Solo negli aeroporti statunitensi, ogni anno vengono danneggiate più di 10.000 personal wheelchairs, con un costo che può arrivare fino a 80.000 dollari per incidente.
Questa è una sfida che Airbus, insieme alle sue compagnie aeree partner, si è impegnata attivamente ad affrontare. La Airspace U Suite è la nostra risposta, nonché l’espressione del nostro impegno a portare un nuovo standard di accessibilità nei cieli”.
“L’Airspace U Suite concept consente ai PRM (Passengers with Reduced Mobility) di rimanere sulla propria personal wheelchair per tutta la durata del volo, fissata direttamente al pavimento della cabina. Elimina inoltre la necessità di trasferimenti, riduce il rischio di wheelchair damage e restituisce autonomia, contribuendo a promuovere l’indipendenza e a creare un’esperienza di viaggio senza intoppi per tutti.
Airbus si impegna a fornire un’esperienza di viaggio migliore e più inclusiva sviluppando innovazioni di cabina intelligenti ed efficienti. Per affrontare la sfida dell’accessibilità, Airbus ha creato un concetto che avvantaggia non solo i wheelchair users, ma tutti i passeggeri.
Questo concetto versatile e flessibile è adatto a tutti gli aeromobili Airbus e risponde a quasi tutte le esigenze dei passeggeri. La premium area garantisce un’esperienza accessibile e migliorata per tutti, andando oltre la semplice accoglienza dei PRM.
Abbiamo creato un’area della cabina che si adatta ai passeggeri, tra cui:
– Un wheelchair user sulla propria powered chair.
– Un viaggiatore che desidera riposare in lie-flat position.
– Una famiglia che desidera condividere lo spazio.
– Un business team che tiene una riunione in volo.
La stessa impronta soddisfa molteplici esigenze, garantendo un’esperienza sicura, confortevole e facile per tutti i passeggeri. Questo concept riformula l’accessibilità per un’esperienza di viaggio più inclusiva”, prosegue Airbus.
“L’Airspace U Suite concept è nato dalla collaborazione pluriennale di un team di ingegneri Airbus, Hans-Gerhard Giesa e Dirk Meiranke.
Hanno analizzato sia la fattibilità tecnica che la redditività commerciale del concept, lavorando per garantire che la soluzione apportasse benefici non solo ai passeggeri a mobilità ridotta, ma anche alle compagnie aeree”, continua Airbus.
“Human Factors offre competenze specifiche sui bisogni umani, che spaziano dall’ergonomia al comfort, dalla salute all’usabilità. Il compito principale è supportare i progettisti nella ricerca del giusto equilibrio tra le diverse esigenze di tutti gli utenti, per ottenere un prodotto di cabina realmente ottimizzato per tutti”, afferma Hans-Gerhard Giesa, Senior Expert Cabin and Cargo, Human Factors.
“Una volta completato il concept, Airbus ha cercato partner con competenze specifiche nei componenti che andavano oltre le proprie competenze principali: wheelchair restraints, wheelchairs, foldable seating all’interno del vano.
Airbus ha collaborato con AMF Bruns, Ipeco, Sunrise Medical e persone come Dirk Thalheim, Design Office Engineer (e wheelchair user), che hanno apportato una prospettiva diretta che nessuna simulazione avrebbe potuto replicare. Inoltre, offre configurazioni uniche che aprono l’accesso a segmenti di passeggeri finora trascurati, risolvendo problemi e promuovendo il progresso”, prosegue Airbus.
“Le nostre due missioni principali con i nostri partner erano analizzare la fattibilità tecnica e operativa di tutti i componenti durante un volo, ma anche sviluppare un modello da presentare all’AIX, dare vita al concetto e raccogliere il feedback dei clienti. Collaborando con esperti, siamo in grado di portare avanti il progetto e di adattare le loro soluzioni e competenze attuali al contesto aeronautico”, afferma Ekaterina Lieshout, Project Lead, Airspace U Suite.
“Questo innovativo passo avanti ha già ottenuto un riconoscimento a livello internazionale. La Airspace U Suite è stata una delle tre finaliste nella Accessibility category ai Crystal Cabin Awards, il premio più prestigioso del settore aeronautico per l’innovazione in cabina.
All’inizio di marzo 2026, la Airspace U Suite ha compiuto un significativo passo avanti. È passata dalla fase di rendering a quella di realtà. Per la prima volta, un passeggero a mobilità ridotta ha volato durante la fase di crociera di un volo reale, sulla propria personal wheelchair, fissata alle guide sul pavimento con un sistema di ritenuta specializzato. Questo test ha rappresentato una vera svolta rispetto ai dettagli che hanno caratterizzato l’esperienza di viaggio per decenni.
Il primo passeggero a godere di questa esperienza è stato Dirk Thalheim. Il primo test si è concentrato su wheelchair and restraint system, mentre l’intero vano sarà testato nella fase successiva. Il modello completo della U Suite ha fatto il suo debutto pubblico all’Aircraft Interiors Expo di Amburgo.
Questo avvicina ulteriormente il concept alla realtà, offrendo alle compagnie aeree e all’industria aeronautica la prima opportunità di sperimentarlo nella sua interezza e ad Airbus la possibilità di raccogliere preziosi feedback.
Con una prima consegna prevista per il 2032, Airbus prevede di collaborare con le autorità aeronautiche per ottenere la certificazione di tutti gli elementi necessari per il trasporto sicuro delle passenger owned wheelchairs durante i viaggi”, conclude Airbus.
(Ufficio Stampa Airbus – Photo Credits: Airbus)
