Pantelleria: rischieramento operativo sull’isola degli F-35B del 32° Stormo di Amendola

Pantelleria: rischieramento operativo sull’isola degli F-35B del 32° Stormo di AmendolaDal 20 al 24 aprile due velivoli F-35B del 32° Stormo si sono rischierati presso il Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria segnando un importante milestone nel processo di integrazione e nello sviluppo della capacità expeditionary del sistema d’arma.

“I velivoli F-35B, a decollo corto e atterraggio verticale STOVL (Short Take-Off and Vertical Landing) hanno utilizzato come Forward Operating Base una base come quella pantesca, appartenente al segmento capacitivo land-based, che per sua natura non risulta pienamente idonea alle operazioni di volo di velivoli a decollo convenzionale.

Attività addestrative di questo tipo consentono di sviluppare il concetto denominato Agile Combat Employment (ACE), uno schema operativo di manovra progettato per migliorare la resilienza e la sopravvivenza del Potere Aerospaziale, ovvero la capacità di spostarsi da una base e di rigenerare in luoghi geograficamente dispersi la propria capacità operativa aerea, per poi continuare a condurre la missione assegnata, ovvero di essere resilienti e capaci di generare prontezza operativa dal cielo in ogni circostanza.

Rispetto alle precedenti missioni addestrative-operative svolte con i velivoli F-35B sull’aeroporto di Pantelleria in cui un velivolo decollato da Amendola è atterrato sull’isola per un hot pit refuelling, ripartendo immediatamente per il compimento della missione, la novità è rappresentata dal deployment dell’intero comparto logistico asservito al sistema. Infatti una nutrita squadra di specialisti, opportunamente equipaggiati e con strumentazione al seguito, è stata proiettata in loco per consentire al Sistema di esprimere al massimo tutte le capacità lontano dalla Home Base.

Si è trattato di un’operazione articolata e complessa che ha richiesto un’attenta analisi e una meticolosa pianificazione delle sortite che ha coinvolto una molteplicità di assetti di diverse tipologie, di personale specializzato e di massima espressione delle capacità logistiche”, afferma l’Aeronautica Militare.

“Il rischieramento ha coinvolto diverse compagini con l’invio di tecnici e specialisti, sistemi di supporto, predisposizioni delle infrastrutture operative, fornitura di equipaggiamenti per la manutenzione, nonché tutte le componenti necessarie a rendere il velivolo pienamente operativo in un contesto diverso da quello abituale. Ogni fase è stata curata nei minimi dettagli al fine di garantire sicurezza, efficienza e continuità operativa, trasformando di fatto la base pantesca in un nodo operativo cruciale, completo e autonomo.

Ruolo fondamentale è stato ricoperto dalla logistica e in questo notevole è stato il supporto fornito dal Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria. La sua missione è assicurare l’assistenza ai velivoli militari nazionali ed internazionali, rischierati o in transito, oltre ad assicurare un alto grado di efficienza operativa dell’Ente. Difatti, nell’ambito del perseguimento della missione assegnata, il personale del Distaccamento si è occupato di pianificare, coordinare e attuare tutte le attività necessarie a garantire il supporto logico e tecnico-operativo agli assetti rischierati. In particolare, l’attività effettuata in supporto degli equipaggi del 32° Stormo si è concretizzata con l’espletamento di operazioni inerenti alle fasi di pre e post volo dei velivoli rischierati, coinvolgendo numerose componenti del Distaccamento.

L’attività è stata ulteriormente arricchita da missioni di integrazione con i velivoli Eurofighter del 37° Stormo che hanno operato da Trapani-Birgi. Queste missioni congiunte rappresentano un’importante occasione per affinare le capacità di cooperazione e interoperabilità tra diversi assetti, contribuendo a elevare il livello complessivo di addestramento e prontezza operativa”, prosegue l’Aeronautica Militare.

“L’attività, voluta dal Comando Squadra Aerea-1^Regione Aerea di Milano dell’Aeronautica Militare, è stata svolta pianificata e condotta dal 32° Stormo con la partecipazione di propri assetti e personale specializzato che ha garantito anche l’attività manutentiva e di force protection, di assistenza ai velivoli e di cross servicing. La 46^ Brigata Aerea di Pisa ha preso parte all’attività con il velivolo C-130J.

Il rischieramento del velivolo F-35B presso il Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria ha, dunque, rappresentato non solo una novità assoluta, ma anche una sfida organizzativa che testimonia il livello di preparazione e professionalità dei Reparti dell’Aeronautica Militare coinvolti. Un traguardo che rafforza le capacità operative della base e conferma l’importanza di una gestione integrata tra risorse umane e logistiche”, conclude l’Aeronautica Militare.

(Ufficio Stampa Aeronautica Militare – Photo Credits: Aeronautica Militare)

2026-05-06