Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Enrico Postacchini, ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2026.
“Il 2026 si apre con risultati solidi per il nostro aeroporto, in un contesto internazionale che continua a essere caratterizzato da elevata instabilità geopolitica ed economica”, ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. “Nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore. Le tensioni internazionali e l’evoluzione dello scenario macroeconomico richiederanno un monitoraggio costante, soprattutto con riferimento agli effetti indiretti sulla domanda, sui costi operativi e sulle dinamiche del traffico merci”.
“Il primo trimestre del 2026 inizia per Aeroporto di Bologna con un andamento positivo: nei primi tre mesi dell’anno i passeggeri sono stati 2.241.454, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i movimenti sono stati 17.362, in crescita del 3,5%. In miglioramento anche il load factor medio, che passa dall’82,3% del 2025 all’83,6% del 2026.
Il traffico legacy ha mostrato nel primo trimestre del 2026 una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-0,6%), mentre il traffico low cost è cresciuto in maniera più sostenuta (+7,9% rispetto al 2025), confermando la propria rilevanza sullo scalo. Il traffico internazionale mantiene sostanzialmente stabile la propria incidenza sul volume totale dei passeggeri (76,2% contro il 23,7% del traffico nazionale), mentre il traffico domestico registra una crescita più marcata rispetto a quello internazionale: +6,3% contro +4,6%.
Per quanto riguarda il cargo, nonostante l’incertezza del quadro macroeconomico e geopolitico internazionale e le criticità legate ai flussi commerciali globali, il traffico merci e posta si attesta a 13.328.392 Kg, in crescita del 3,5% rispetto al 2025.
Complessivamente, nel primo trimestre 2026 lo scalo si posiziona all’ottavo posto in Italia per numero di passeggeri e conferma il terzo posto per volume di merce movimentata”, afferma l’Aeroporto di Bologna.
“Il primo trimestre del 2026 si chiude con ricavi che crescono complessivamente del 16%, attestandosi a 42 milioni di euro, rispetto ai 36,2 milioni dello stesso periodo del 2025.
Nel dettaglio, l’andamento positivo del traffico sostiene la crescita dei ricavi per servizi aeronautici, che raggiungono 16,9 milioni di euro (+7,9% rispetto al 2025). I ricavi per servizi non aeronautici si attestano a 12,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2025 (-0,5%), mentre i ricavi per servizi di costruzione, legati ai maggiori investimenti realizzati nel periodo, crescono del 57,1% raggiungendo 12,5 milioni di euro.
In aumento anche i costi (+19%, pari a 31,9 milioni di euro), principalmente per effetto degli investimenti connessi allo sviluppo infrastrutturale dello scalo e dell’incremento del costo del personale legato alla crescita dell’organico e al rinnovo a giugno 2025 del CCNL.
Il primo trimestre 2026 evidenzia un Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 10,1 milioni di euro, con una crescita del 6,6% rispetto ai 9,5 milioni del 2025.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 5,1 milioni di euro, in leggera crescita (0,7%) rispetto allo scorso anno.
La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo pari a 1,3 milioni di euro, principalmente per effetto dei maggiori interessi passivi connessi al finanziamento BEI interamente incassato nel 2025.
Per effetto di quanto sopra, il Risultato ante imposte del periodo si attesta a 3,8 milioni di euro, contro i 4,5 del 2025. Il risultato netto del trimestre, interamente di competenza del Gruppo, evidenzia un utile consolidato pari a 2,6 milioni di euro, contro 3,1 milioni del primo trimestre 2025”, prosegue l’Aeroporto di Bologna.
“Ad aprile i passeggeri sullo scalo di Bologna hanno superato, malgrado le incertezze legate alla situazione geopolitica, quota un milione, precisamente 1.050.047, in aumento del 2,5% rispetto ad aprile 2025.
Nei primi quattro mesi del 2026 i passeggeri complessivi sono stati 3.289.312, in aumento del 4,2% sullo stesso periodo del 2025, mentre i movimenti sono stati 23.678, in crescita del 2,9%. Le merci trasportate per via aerea nel periodo gennaio-aprile sono state 13.802 tonnellate in calo del 5,1% sul 2025.
Al momento risultano confermati gli slot per la stagione estiva 2026, senza rilevare sostanziali revisioni di capacità legati al conflitto nel Golfo.
Il contesto internazionale del trasporto aereo è influenzato dall’escalation militare in Medio Oriente, che ha generato effetti significativi sulla capacità del settore a livello globale. Secondo le stime di OAG (Official Aviation Guide of the Airways), circa 1,7 milioni di posti programmati sono stati rimossi nell’area, con importanti vettori del Golfo che hanno operato tagli rilevanti alla propria offerta.
L’esposizione diretta del Gruppo AdB a tali dinamiche è tuttavia limitata, pari a circa il 2% del traffico, con impatti concentrati principalmente sui collegamenti da/per Dubai e con alcuni riflessi sull’attività cargo. Gli effetti indiretti sulla domanda – legati a possibili aumenti delle tariffe aeree e a pressioni inflazionistiche – dipenderanno dalla durata e dall’evoluzione delle tensioni geopolitiche. La connettività del Medio Oriente è comunque considerata strutturalmente solida, con prospettive di ritorno ai livelli pre-conflitto nel medio periodo.
In questo quadro, il Gruppo AdB ha chiuso il primo trimestre 2026 con risultati positivi, con una programmazione degli slot per la stagione estiva sostanzialmente in linea con la stagione precedente.
A livello locale, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’esenzione dall’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, misura che non si applica allo scalo di Bologna e che potrebbe influenzare le dinamiche del traffico regionale con un possibile trasferimento di domanda verso gli scali minori.
Il Gruppo proseguirà nel 2026 l’attuazione degli investimenti previsti dal Contratto di Programma per il periodo regolatorio 2023-2026, finalizzati al superamento dei vincoli di capacità infrastrutturale. Sono inoltre in corso le interlocuzioni con ENAC per la predisposizione del nuovo Contratto di Programma relativo al periodo regolatorio 2027-2030″, conclude l’Aeroporto di Bologna.
(Ufficio Stampa Aeroporto di Bologna – Photo Credits: Aeroporto di Bologna)
