L’AEROPORTO DI FORLI’ OTTIENE LA CERTIFICAZIONE EASA 139 – Forlì Airport informa: “F.A. S.r.l. comunica che l’aeroporto di Forlì “Luigi Ridolfi” ha ricevuto la Certificazione Europea EASA 139. Il raggiungimento di questo traguardo pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo. La consegna ufficiale della Certificazione è avvenuta venerdì 3 luglio alla presenza dei vertici ENAC, della società di gestione e delle istituzioni locali. L’EASA 139 è il più importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione Europea finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. Attesta, infatti la piena conformità dello scalo ai più elevati standard europei in materia di operatività, organizzazione, logistica, procedure. Più nello specifico, per l’ottenimento del risultato di cui sopra, F.A. S.r.l. ha predisposto tutta la documentazione necessaria all’attività quotidiana dello scalo. Il conseguimento della certificazione rappresenta il frutto di un intenso lavoro di squadra a cominciare dai continui e costanti investimenti dei soci, Giuseppe Silvestrini ed Ettore Sansavini. E ciò unitamente a tutto il personale aeroportuale, chiamato negli ultimi mesi ad affrontare un percorso complesso di adeguamento documentale, organizzativo e operativo. Un impegno che testimonia la professionalità e la competenza delle persone che ogni giorno lavorano nello scalo forlivese. La Certificazione EASA 139 non costituisce soltanto un adempimento normativo, bensì rappresenta un elemento strategico per l’aeroporto “Ridolfi”. Rafforza, infatti, la credibilità dello scalo nei confronti delle compagnie aeree, degli operatori del settore e delle istituzioni, consolidandone il posizionamento all’interno del sistema aeroportuale regionale, nazionale ed europeo”. Gian Luca Zattini, Sindaco di Forlì: “Con questa certificazione il nostro aeroporto si conferma un’infrastruttura strategica per Forlì e la Romagna. Sempre di più, grazie a importanti investimenti e alla forte credibilità dei gestori, il Ridolfi rappresenta un punto di riferimento per le grandi compagnie aeree che credono nelle potenzialità e nella crescita degli scali minori. L’EASA 139 non è solo un atto formale rilasciato da ENAC che proietta a pieno titolo il nostro aeroporto tra quelli che rispondono agli elevati standard qualitativi e di sicurezza dell’Unione Europea. È, soprattutto, la conferma da parte della massima autorità per l’aviazione civile che lo scalo forlivese, grazie agli sforzi di F.A. S.r.l. e a quelli di tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano in via Seganti, ha tutte le carte in regola per giocarsi, alla pari con Rimini, Bologna e Parma lo sviluppo del futuro sistema aeroportuale emiliano-romagnolo”. Giuseppe Silvestrini, Presidente di F.A. S.r.l.: “Questo importante traguardo conferma la volontà dell’aeroporto di Forlì d’investire costantemente nella qualità dei servizî, nella sicurezza delle operazioni, nell’innovazione, creando le condizioni per sostenere al meglio la crescita del traffico aereo e dell’intero territorio emiliano-romagnolo. L’aeroporto di Forlì ora guarda ai prossimi obiettivi con la consapevolezza che qualità, sicurezza e competenza costituiscono i pilastri fondamentali per un’attività duratura e sostenibile”. Alexander D’Orsogna, Direttore Generale ENAC: “Ufficializziamo oggi, con l’aeroporto di Forlì, il completamento del percorso di certificazione di tutti gli aeroporti dell’Emilia Romagna ai sensi del Regolamento (UE) n. 139/2014. Un traguardo che attesta la piena conformità agli standard europei più elevati in materia di sicurezza, gestione delle infrastrutture e procedure operative. Un risultato che rafforza la qualità e l’affidabilità del sistema aeroportuale regionale e conferma la competitività degli aeroporti italiani nel contesto europeo”.

JETBLUE CELEBRA IL 250° ANNIVERSARIO DEGLI STATI UNITI CON UNA LIVREA RINNOVATA, PROGRAMMI DI BORDO E INIZIATIVE PER LA COMUNITA’ – jetBlue informa: “JetBlue ha annunciato che il suo “Vets in Blue” aircraft presenta ora un commemorative “250” design in onore del 250° anniversario degli Stati Uniti d’America. L’aereo è stato presentato martedì presso il Ronald Reagan Washington National Airport (DCA), dove l’U.S. Transportation Secretary Sean Duffy, insieme al JetBlue CEO Joanna Geraghty e a un equipaggio di volo JetBlue composto interamente da veterani, ha reso omaggio ai veterani e ai membri delle forze armate in servizio attivo il cui servizio ha contribuito a salvaguardare le libertà celebrate durante i 250 anni di storia della nazione. JetBlue ha creato un commemorative “250” design da applicare al suo “Vets in Blue” aircraft, la livrea speciale della compagnia aerea in onore dei veterani. L’aereo funge ora da tributo volante allo storico anniversario dell’America, continuando al contempo a riconoscere il servizio, il sacrificio e la dedizione dei membri delle forze armate statunitensi. Come parte dell’omaggio, JetBlue sta anche lanciando una serie limitata di 1.776 figurine con la livrea speciale”. “In occasione del 250° anniversario dell’America, JetBlue è orgogliosa di celebrare lo spirito di servizio, comunità e unione che ha plasmato il nostro Paese”, ha dichiarato Joanna Geraghty, CEO di JetBlue. “Il nostro ‘Vets in Blue’ aircraft è da tempo un tributo ai veterani e ai membri delle forze armate che ci ispirano, e l’aggiunta di questa speciale livrea per il 250° anniversario ci offre un modo significativo per onorare questo traguardo storico. Dal video a bordo al lavoro di volontariato a cui parteciperanno i nostri membri dell’equipaggio, rendiamo omaggio a coloro che hanno difeso la nostra nazione e continuano a proteggere gli ideali che ci guidano verso il futuro”. “Sono orgoglioso di vedere JetBlue unirsi alle celebrazioni per il 250° anniversario dell’America”, ha dichiarato l’U.S. Transportation Secretary, Sean P. Duffy. “L’aereo patriottico di JetBlue incarna il grande spirito americano e ricorda ai passeggeri che la nostra nazione merita di essere celebrata”. “JetBlue ha anche annunciato una serie di iniziative speciali per commemorare il 250° anniversario degli Stati Uniti, tra cui un video a bordo per un periodo limitato, proiettato su tutti i voli JetBlue, e un’iniziativa di servizio dedicata ai veterani. Lo special inflight video celebra gli Stati Uniti e i loro 250 anni di storia, nonché i veterani della nazione e i crew members della compagnia aerea. Narrato dal JetBlue chief operating officer and U.S. Navy veteran, Warren Christie, il video sarà disponibile a bordo di tutti i voli JetBlue per tutto il mese di luglio. I passeggeri saranno inoltre accolti da uno schermo di benvenuto con il logo “250” della compagnia aerea. Inoltre, questo mese, i JetBlue crew members parteciperanno a un’iniziativa di volontariato a sostegno dei veterani, estendendo la commemorazione del 250° anniversario dell’America alla comunità”, prosegue JetBlue. “Il servizio è al centro della cultura di JetBlue, sia verso i nostri clienti che verso le nostre comunità”, ha affermato Geraghty. “Questa iniziativa di volontariato offre ai nostri membri dell’equipaggio un modo concreto per mostrare la nostra gratitudine ai veterani, portando lo spirito del 250° anniversario dell’America oltre l’aeroporto e nelle comunità che serviamo”. “JetBlue supporta i veterani e le famiglie dei militari attraverso una varietà di iniziative, tra cui Vets in Blue, il gruppo di risorse per i membri dell’equipaggio di JetBlue, che promuove la comunità, il supporto e il coinvolgimento tra i membri dell’equipaggio veterani; il Gateway Rotor Transition Program, che offre ai piloti di elicottero addestrati dalle forze armate statunitensi un percorso per diventare primi ufficiali di JetBlue attraverso l’addestramento su velivoli ad ala fissa e l’accumulo di ore di volo; la partecipazione ad ulteriori eventi di carriera nel settore aeronautico dedicati ai veterani durante tutto l’anno, per aiutare a mettere in contatto i talenti militari con le opportunità di carriera nel settore dell’aviazione”, conclude JetBlue.

INTERNATIONAL SPACE ACCELERATOR: OTTO AZIENDE EUROPEE AMMESSE AL PROGRAMMA PROMOSSO DA DTA E Q STATION – Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) e Q Station hanno selezionato otto aziende spaziali innovative per partecipare alla prima edizione dell’International Space Accelerator Program, iniziativa unica nel suo genere concepita per aiutare le aziende spaziali europee a inserirsi nell’ecosistema spaziale statunitense, sia in ambito commerciale che della difesa. Le aziende sono state selezionate attraverso un processo competitivo basato sulla validità delle loro tecnologie e sulla loro coerenza con le aree di capacità prioritarie della U.S. Space Force. SpaceWERX, il braccio dedicato all’innovazione della Space Force, collabora al programma di accelerazione e affiancherà altri mentor per aiutare le aziende a comprendere meglio i requisiti della difesa statunitense, convalidare applicazioni a duplice uso e prepararsi a una possibile espansione negli Stati Uniti. Sono state presentate 59 candidature da PMI, startup e team innovativi, con 11 Paesi rappresentati. Tra queste, 38 provengono dall’Italia e 21 dall’estero, tutte in risposta alle challenge definite dal programma attraverso proposte e soluzioni tecnologiche ad alto potenziale dual use. Le aziende selezionate operano in ambiti strategici per l’evoluzione dell’ecosistema spaziale, che includono navigazione autonoma, IA ed edge computing in space, manifattura additiva orbitale e connettività satellitare avanzata. Nel complesso, le soluzioni proposte convergono verso un obiettivo comune: rendere le infrastrutture spaziali più autonome, resilienti, efficienti e scalabili, riducendo la dipendenza dai sistemi terrestri e rispondendo alle nuove esigenze operative generate dalla crescita del numero di satelliti in orbita, dalla sicurezza orbitale e dall’integrazione tra mercato commerciale e applicazioni governative e di difesa. Le otto aziende selezionate sono: ARCA Dynamics (Italia), Astradyne (Italia), Blue Neptune (Regno Unito), CUS-GNC (Italia), Nautilus (Italia), Orbital Matter (Polonia), Stellar Phronesis Technology (Grecia), VersoSat (Italia). “La qualità delle candidature ricevute dimostra la straordinaria vitalità dell’ecosistema europeo dell’innovazione spaziale”, ha affermato Giuseppe Acierno, Presidente del DTA. “Siamo entusiasti di sostenere queste aziende nel loro percorso di espansione internazionale, rafforzando al contempo il legame strategico tra Italia, Europa e Stati Uniti attraverso l’innovazione e l’imprenditorialità. Altrettanto significativo è per noi guidare questo processo dalla Puglia, consolidando le competenze sviluppate in questi anni che ancora una volta si propongono sullo scenario internazionale in maniera fortemente attrattiva ed innovativa”. “Questo primo gruppo di aziende rappresenta esattamente la tipologia di imprese innovative che avevamo immaginato quando abbiamo creato il programma”, ha dichiarato Randy Trask, CEO di Q Station. “Queste aziende stanno sviluppando tecnologie dall’enorme potenziale commerciale; attraverso Rendezvous Italy, contribuiamo ad accelerare il loro ingresso nel mercato statunitense, costruendo al contempo partnership durature che rafforzano le economie spaziali sia dell’Europa che degli Stati Uniti”. La seconda fase del percorso sarà inaugurata ufficialmente martedì 7 luglio 2026, alle ore 17:00, presso il Castello Normanno Svevo di Mesagne, con un evento dedicato alla presentazione dell’iniziativa, delle attività previste e delle aziende selezionate. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, partner italiani e statunitensi, delegazioni governative e industriali, confermando il valore strategico del progetto nel rafforzamento della cooperazione tra Italia, Europa e Stati Uniti nel settore spaziale. A seguire, il programma di accelerazione entrerà nel vivo con un workshop di tre giorni, in programma dall’8 al 10 luglio presso la sede del DTA a Brindisi. Il percorso continuerà con sessioni formative e culminerà questo autunno, quando le aziende ammesse al programma si recheranno presso la sede di Q Station ad Albuquerque, nel New Mexico, per presentare le proprie tecnologie a investitori, leader del settore e potenziali clienti durante un evento di presentazione fissato per il 30 settembre.

SAFRAN ANNUNCIA LA CONCLUSIONE DELLE TRATTATIVE RELATIVE ALLA PREVISTA ACQUISIZIONE DI EXAIL TECHNOLOGIES – Safran informa: “Il 26 giugno 2026, Safran ha confermato di aver avviato trattative esclusive per una potenziale acquisizione di Exail Technologies. Safran annuncia che tali trattative si sono concluse il 3 luglio senza giungere a un accordo, in quanto le parti non sono riuscite a trovare un’intesa reciprocamente accettabile”.

EUROFIGHTER: UN MILIONE DI ORE DI VOLO RAPPRESENTANO DISCIPLINA E PREPARAZIONE – Eurofighter informa: “Un milione di ore di volo è più di un traguardo. Rappresenta disciplina, preparazione e decisioni prese in tempo reale. Dietro a questo numero si celano migliaia di sortite individuali, ognuna delle quali richiede concentrazione e professionalità. Per il Captain Manuel Bermejo Casado, Ala 14, Albacete Air Base, nessuna di quelle ore è mai sembrata routine”. “I nostri voli di addestramento devono essere sufficientemente impegnativi da mantenere le nostre prestazioni al di sopra degli standard previsti, e dobbiamo ottimizzare ogni minuto in volo. Non c’è tempo per la routine. Durante i voli di trasferimento o di posizionamento, considero ciò che faccio qualcosa di eccezionale, non alla portata di tutti. Il panorama, le nuvole, le vibrazioni del sedile, la sensazione della cloche e le sensazioni legate al volo rendono ogni momento indimenticabile. Questa elevata consapevolezza è costante perché le circostanze possono cambiare senza preavviso”, afferma il Capitano Casado. “L’esperienza mi ha insegnato che non esistono voli a bassa intensità. La chiave è considerare tutte le possibili variabili e preparare una risposta per le situazioni più probabili. Bisogna sempre pensare in anticipo. Il cambiamento più importante consiste nel comprendere il livello di consapevolezza situazionale che l’Eurofighter offre riguardo allo scenario tattico che si sviluppa intorno a te in tempo reale. Rispetto ad altri velivoli, si impara a concentrarsi sulla missione e sulla migliore linea d’azione, anziché dover acquisire autonomamente tale consapevolezza mentre si lotta per controllare l’aereo. L’Eurofighter semplifica il mantenimento dell’energia di volo e, combinato con le capacità di fusione dei sensori, diventa molto più facile capire cosa sta succedendo intorno a te. Puoi concentrarti sul processo decisionale invece che sulla semplice gestione dell’aereo. L’addestramento è ciò che ti permette di rimanere aggiornato su nuove tattiche, tecniche e procedure. L’Eurofighter consente una simulazione estremamente realistica anche in ambienti di addestramento”. Per i nuovi piloti che entrano in cockpit, l’adattamento è immediato e impegnativo. “La potenza e la spinta del motore, l’elevata manovrabilità e le prestazioni in termini di accelerazione, nonché la quantità di informazioni disponibili in cockpit, possono inizialmente rendere difficile concentrare l’attenzione nel posto giusto al momento giusto. Bisogna rimanere disciplinati. Non sottovalutare mai l’Eurofighter o la missione”, conclude il Capitano Casado.

RTX: L’INNOVAZIONE STA RENDENDO LE FABBRICHE PIU’ VELOCI – RTX informa: “RTX sta utilizzando la sua venture capital organization, RTX Ventures, per eliminare i colli di bottiglia nella produzione in tutta l’azienda: una priorità assoluta, dato che sia i clienti commerciali che quelli della difesa richiedono una maggiore produttività e tempi di ciclo più rapidi. L’azienda sta investendo in startup che offrono soluzioni moderne alla produzione tradizionale, supportando così gli sforzi più ampi di RTX per ottimizzare le proprie operazioni. Ecco come le loro innovazioni vengono applicate in RTX per soddisfare le esigenze dei clienti”. “La fonderia di Fabri, a nord di Boston, assomiglia più a un laboratorio. L’azienda automatizza una tecnica di produzione chiamata microfusione, in cui gli stampi in cera vengono immersi nella ceramica per formare gusci che vengono poi riempiti di metallo fuso e infine rotti per rivelare il pezzo finito. È il metodo utilizzato dall’industria per produrre molti componenti critici, ma è anche lento e ad alta intensità di manodopera, con molte fonderie tradizionali che ora si trovano ad affrontare arretrati di anni. Sostituendo gli stampi realizzati a mano con strumenti automatizzati e versioni stampate in 3D, Fabri riduce i tempi di produzione da mesi a giorni. Fabri accelera ulteriormente lo sviluppo utilizzando un software basato sull’AI per automatizzare le fasi più dispendiose in termini di tempo. Questo approccio digitale conferisce inoltre a Fabri una notevole flessibilità. Fabri è stata fondata nel 2025 e sta già collaborando con le tre divisioni di RTX – Collins Aerospace, Pratt & Whitney e Raytheon – per la realizzazione di fusioni per diversi prodotti. L’azienda prevede di espandere la propria capacità produttiva costruendo una nuova fonderia ogni anno. Analogamente a come Fabri sta reinventando la microfusione, Hadrian sta ripensando il modo in cui vengono prodotti i componenti aerospaziali, dalle prime fasi di lavorazione, in cui il metallo grezzo viene modellato secondo un design preciso, fino alla costruzione di complessi sottoassiemi che possono essere rapidamente installati in sistemi più grandi. L’inserimento di un nuovo fornitore di produzione può essere una delle principali cause di ritardo. Hadrian utilizza un software-defined production system per comprimere questi tempi, consentendo ai suoi team di passare dalla progettazione alla produzione molto più rapidamente. All’interno dei suoi stabilimenti, operatori specializzati lavorano a fianco di robot per ottimizzare la produzione e aumentare la capacità produttiva. Il file di progettazione digitale del cliente avvia l’intero processo, alimentando un sistema software che analizza il componente, determina ogni fase e coordina sia le apparecchiature automatizzate che le competenze umane necessarie. Dal suo lancio nel 2021, Hadrian ha costruito quattro stabilimenti e ha collaborato con Collins Aerospace e Raytheon. Quando Ben Simon, cofondatore di Axilon, ha analizzato attentamente il funzionamento delle linee di produzione, ha notato che i prodotti erano all’avanguardia, ma i sistemi digitali che li gestivano erano obsoleti e scollegati. Ciò causava guasti alle apparecchiature e fermi macchina imprevisti proprio nel momento in cui i produttori avevano bisogno di accelerare i tempi. La soluzione di Axilon: creare copie digitali, o cloni, dell’intero processo produttivo e utilizzarle, anziché spegnere le apparecchiature fisiche, per risolvere problemi, riconfigurare il software o testare nuovi processi. Le funzionalità future applicheranno l’intelligenza artificiale per prevedere le esigenze di manutenzione, rilevare i primi segnali di guasto delle apparecchiature e ottimizzare le operazioni prima che i problemi si manifestino. Hanno già implementato la funzionalità principale presso lo stabilimento Raytheon di Andover, nel Massachusetts, dove tale flessibilità è essenziale”, conclude RTX.

 

2026-07-04