News Brevi – 20.11.2021

AERONAUTICA MILITARE: VOLO SANITARIO D’URGENZA DA ALGHERO A ROMA – E’ stato un Falcon 50 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare il velivolo che ha trasportato la notte scorsa con estrema urgenza un neonato di soli 8 giorni di vita da Alghero a Roma. Il piccolo paziente, precedentemente ricoverato presso l’Ospedale Civile S.S. Annunziata di Sassari e trasportato a bordo dell’aereo militare, è atterrato a Pratica di Mare (RM) poco dopo le 2. Da qui il neonato ha poi proseguito il viaggio in ambulanza verso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il Falcon 50, decollato dallo scalo di Ciampino ha raggiunto, dopo circa un’ora di volo, l’aeroporto di Alghero dove, nel rispetto delle misure precauzionali connesse all’emergenza sanitaria Covid-19, ha effettuato l’imbarco del piccolissimo paziente, accompagnato da un’equipe medica. Il volo salva-vita, richiesto dalla Prefettura di Sassari, è stato immediatamente coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni attraverso l’attivazione di uno dei velivoli che la Forza Armata tiene pronti, 24 ore su 24, in varie basi militari, per questo genere di necessità. I Reparti di volo A.M. sono a disposizione della collettività 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, con mezzi ed equipaggi in grado di operare con la massima tempestività, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi, equipe mediche o ambulanze (Ufficio Stampa Aeronautica Militare).

SPAZIO: L’AERONAUTICA MILITARE IMPEGNATA NEL MONITORAGGIO DEI FRAMMENTI DEL SATELLITE RUSSO COSMOS-1408 – Il Centro Space Situational Awareness (C-SSA) dell’Aeronautica Militare, nella sua funzione di braccio operativo del Comando delle Operazioni Spaziali (COS) della Difesa nella funzione di monitoraggio, sorveglianza e caratterizzazione degli oggetti spaziali, sta seguendo l’evoluzione dell’evento di frammentazione del satellite russo COSMOS 1408 avvenuto lo scorso 15 novembre. L’impatto ha creato una nuvola di frammenti spaziali di piccole dimensioni, che nella loro permanenza nello spazio – seppure non vi siano rischi che possano cadere sulla superficie terrestre – potrebbero interessare le orbite di altri satelliti, inclusi alcuni satelliti italiani. In ambito europeo, insieme a Spagna e Francia che hanno contribuito con delle misurazioni effettuate attraverso propri sensori radar, l’Italia ha fornito misurazioni degli oggetti tramite l’antenna ricevente BIRALES dell’INAF, che ha captato i segnali dei detriti illuminati tramite un radar della Difesa situato presso il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra (PISQ) ed operato da militari del Poligono e da personale della Vitrociset. Si tratta di una capacità nazionale sviluppata a partire dal 2014 grazie alle sinergie fra diverse Istituzioni, pubbliche e private, ed il mondo dell’università, e che in particolare ha visto collaborare in modo stabile il Gruppo Ingegneria dell’Aerospazio (GIAS) del Reparto Sperimentale Volo (RSV) dell’Aeronautica Militare con ricercatori del Politecnico di Milano. Successivamente, il C-SSA ha svolto le prime analisi sulla nube dei frammenti per verificare eventuali impatti a breve termine. Poiché le orbite dei frammenti sono in corso di stabilizzazione, un successivo studio sulla dinamica e propagazione dell’esplosione permetterà, attraverso ulteriori osservazioni con i sensori SST (Space Surveillance & Tracking), di conoscere elementi di dettaglio, quali ad esempio l’esatto numero di frammenti, per un aggiornamento costante a favore del Comando Operazioni Spaziali della Difesa, della National Air Space Operations Centre (NASOC) per la salvaguardia degli assetti satellitari nazionali, e del Consorzio EU-SST (Ufficio Stampa Aeronautica Militare).

PRATT & WHITNEY: IL PW1900G ENGINE SI AGGIUNGE ALLA GTF MRO CAPABILITY DI OGMA – Pratt & Whitney ha annunciato che un membro del suo network of global maintenance providers, OGMA – Indústria Aeronáutica de Portugal SA, una società del gruppo Embraer, aggiungerà il modello di motore PW1900G alla sua GTF MRO Capability (leggi anche qui). Il motore PW1900G attualmente equipaggia i velivoli Embraer E190-E2 e E195-E2. L’espansione è stata riconosciuta durante una cerimonia con il primo ministro portoghese António Costa, il CEO di Embraer Francisco Neto e i Pratt & Whitney GTF MRO leaders Marc Meredith e Shornda Cadore. OGMA è entrata a far parte del global network of providers che mantengono il motore Pratt & Whitney GTF nel novembre 2020, per fornire maintenance, repair and overhaul services al motore PW1100G-JM per la famiglia di aeromobili Airbus A320neo, presso la sua struttura ad Alverca, in Portogallo. “Siamo lieti di vedere il ruolo di OGMA come membro del nostro GTF MRO network espandersi per comprendere il PW1900G”, ha affermato Marc Meredith, executive director of GTF Engine Aftermarket at Pratt & Whitney. “Il rapporto tra Pratt & Whitney, Embraer e OGMA è stato inestimabile e siamo fiduciosi che l’abilità e l’esperienza di OGMA saranno una risorsa enorme per il network, mentre continuiamo a supportare la nostra crescente flotta globale di motori GTF con un servizio di prima classe”. OGMA è il quinto engine center ad essere annunciato in Europa all’interno del GTF MRO network, insieme con MTU Aero Engines Hannover, EME AERO in Polonia, Lufthansa Technik Hamburg e Lufthansa Technik AERO Alzey. “Questo rafforzamento della collaborazione con Pratt & Whitney è il riconoscimento di una collaborazione iniziata un anno fa tra due aziende che puntano all’eccellenza e alla qualità dei loro prodotti. È anche un apprezzamento per l’impegno e l’esperienza dei nostri team”, ha affermato Alexandre Solis, CEO di OGMA. Il crescente GTF MRO network è composto dalle principali società MRO del settore, tra cui Pratt & Whitney, MTU Aero Engines e Japanese Aero Engines Corporation (JAEC). Attualmente ci sono 10 GTF MRO engine centers attivi in tutto il mondo. Il GTF MRO network fa parte delle Pratt & Whitney’s EngineWise® service solutions, che forniscono agli operatori di motori una varietà di servizi aftermarket con conseguente valore sostenibile a lungo termine.