Boeing e la U.S. Navy hanno completato con successo il primo test flight di un operational MQ-25A Stingray™.
“Questo traguardo avvicina lo Stingray alle aircraft carrier operations e segna l’inizio di una nuova era nell’aviazione navale.
Durante il volo di due ore, l’unmanned aircraft ha dimostrato con successo la sua capacità di rullare, decollare, volare, atterrare autonomamente e rispondere ai comandi della Unmanned Carrier Aviation Mission Control System MD-5 Ground Control Station (GCS). I Boeing and U.S. Navy Air Vehicle Pilots hanno facilitato la missione inviando i comandi al velivolo e monitorandone poi le prestazioni dalla GCS presso il MidAmerica St. Louis Airport in Mascoutah, dove ha sede il programma. Una volta in volo, lo Stingray ha eseguito un piano di missione prestabilito che ha convalidato flight controls, navigation e la sicura integrazione con la GCS“, afferma Boeing.
“Il successo del volo odierno si basa su anni di apprendimento dal nostro MQ-25A T1 prototype e rappresenta un’importante maturazione del programma”, ha dichiarato Dan Gillian, vice president and general manager, Boeing Air Dominance. “L’MQ-25A è l’autonomous system più complesso mai sviluppato per un carrier environment e questo storico traguardo ci avvicina all’integrazione sicura dello Stingray nel carrier air wing”.
“Il primo volo dell’MQ-25A rappresenta un traguardo fondamentale per il Navy-Boeing team e un passo cruciale verso il futuro del carrier air wing”, afferma il Rear Adm. Tony Rossi, responsabile del Program Executive Office for Unmanned Aviation and Strike Weapons. “Questo volo dimostra i progressi compiuti nella realizzazione di una carrier-based refueling capability che estenderà significativamente la portata della nostra flotta”.
“L’MQ-25A rappresenta la porta d’accesso della Marina all’integrazione degli unmanned aircraft sul carrier deck, consentendo la collaborazione tra velivoli con e senza pilota. La sua autonomous aerial refueling capability amplierà notevolmente il raggio d’azione del carrier air wing e permetterà agli F/A-18 Super Hornet attualmente impiegati nell’aerial refueling role di concentrarsi sul loro ruolo primario di multi-role strike fighter.
Questo velivolo è il primo di quattro Engineering Development Model aircraft che saranno consegnati alla Marina nell’ambito dell’original $805M Engineering and Manufacturing Development contract”, prosegue Boeing.
“Assistere al completamento del primo autonomous flight del nostro Navy aircraft sottolinea l’importanza di un lavoro di squadra disciplinato e di test rigorosi”, ha dichiarato Troy Rutherford, vice president, Boeing MQ-25 program. “Questo risultato non sarebbe stato possibile senza il duro lavoro e la dedizione del nostro Boeing, Navy and industry team. Insieme, stiamo ridefinendo il futuro dell’aviazione navale e spingendo i limiti di ciò che è possibile realizzare con l’autonomy”.
“Boeing e la Marina Militare effettueranno ulteriori test flights dal MidAmerica St. Louis Airport per convalidare ulteriormente i flight controls e le capacità del velivolo, prima del trasferimento alla Naval Air Station Patuxent River, Maryland, per prepararsi alle carrier qualifications”, conclude Boeing.
(Ufficio Stampa Boeing – Photo Credits: Boeing – Eric Shindelbower)
